Il balcone era un mondo.

Cantare, correre
al di sotto dell’orlo
e i miei dall’altra parte
dormivano, litigavano

uno sguardo alle stelle
la prima sigaretta
il vento verdeoro tra i palazzi
il mare di maiolica
senza fughe

Cos’è adesso questo tempo
smagliato nelle mani
dopo me stessa
ininterrotta.

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