in cui la luce tarda del sole entra
a trafilare pavimenti e muri.
Le sagome delle cose ora sono fiamme
tutto è teso in un tutto
e non pensa.

Allora si ama forte la casa
nel silenzio giallo-arancio
se ne prova la solidità omogenea
la liscia perfezione
opposta alle asimmetrie
del fuori.

Così ti allevia, è anestesia
che vuoi avere,
quasi la preghi.
La casa è tua, come nessun altro
lei ha saputo restare,
sorreggere l’anima con i suoi piedi.