Lì fuori c’è l’inverno, senti
come una mano accarezza luminosa il fianco, si muove
la schiera di freddo dal peso sotto il cielo

è solo un suono estenuato
la dolce assenza di chi non ha vissuto
tra queste mura tanto da poter dire
‘esiste un fine, la paura tocca il fondo e muore’

è l’attendere calmo del vento controsoglia

(i rami – le sottili parole
si riparano dentro la mia bocca
eppure, ti prego,  non sia detto
che tu sei qui o che tu ci sia stato o che io ne abbia mai
avuto voglia)

 

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