Di come si parte in silenzio da chi
ha il respiro ormai socchiuso e non vede
che la luce come uno squarcio aperto sul costato

di cosa sentivano i muri
e il sole oltraggioso la finestra il vetro
il quadro a rovescio sul selciato

di come un sasso cresce
fino a cima di monte e il bosco
partorisce foresta

Di tutto questo
nessuno sa mai dire il vero.
Si va per ipotesi
come un archeologo prima dello scavo, si va
per anamnesi, a raccolta di fonti

così sconti i peccati ti scuoti

E le parole guardano
come sagome vuote a un tavolo di cera.

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