Condivido il ricordo di Giuliano Mesa.

Poetarum Silva

Ricordiamo Giuliano Mesa, a un anno dalla scomparsa, nell’unica maniera possibile, proponendovi una selezione di suoi testi. (La redazione)

(dal primo de  “I quattro quaderni – Zona 200o)

I

avere, era questo, dopo dire e ascoltare,
quasi nulla ma quello come per sempre.
parola dice che si ridice, si rifà il verso,
che se ripeti sai, che sai ripetere.

cose viste se le ripeti annoiano,
no, fanno il crescendo che assorda, ah.
(un controtempo, a rigore, non escluderebbe
la distrazione né, aggravato, l’attonito.)

aver anche questo, dunque, era il novero,
faceva già il suo corso, fa la sua parte qui.
(un tacco schiodato, un pane scotto, una siringa,
un prima, un dopo, un tutto che si tiene.)

II

altro, e modo di comprenderlo, a furia.
cosa che una ne esclude, una ne sposta,
verso dove, un altro passato, andato altrove.

fa come se appena fosse, e fosse poi, per poi.

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