Se sbagliare fosse concesso a noi, come lo è a dio,
dovremmo redimerci.

(Ritornerà chi è stato ucciso)

Sia incisa la pelle
tra le scapole e il collo nero
di ombra, segno innocente
per un’altra ombra

l’assassino piega nel silenzio
la sua schiena sulla schiena
“duro il colpo svetta”

ma non è fango novembrino
non è memoria che conserva

tutto termina lì – irragionevole –
qualcuno coprirà il corpo
e il lenzuolo avrà impronte indelebili
di sangue, lame, sterpi ignoti.

Annunci