Sulle lapidi distese alla memoria
decido se attendere o passare
quel che resta nel viaggio
dopo le porte chiuse.

Di una chiesa conosco la linea
lungo le arcate rifilate al sole
e il quieto slargo alla fine.

Entra, non pregare
ascolta
perché il silenzio della sera
insegue l’ombra
e non c’è un verso per tornare
alla storia di chi è morto solo
insieme agli altri.

Santi rifugiati
dentro le navate in fila,
acque per dissetare i  marmi
mille parole incise ai muri
da decifrare nel buio delle candele

anni
– secoli – trascorsi lievi
come reliquie di corpi  alla deriva.

Annunci