ricordi come reliquie
eterne di morti – al fondo della terra
una chiesa abitata dai venti

Lontano, come fosse chiaro
il mondo appartiene ai corpi
appena indovinati, su per le vetrate.
Alle linee così perfette: senza pietà
per una redenzione.
Avrei risolto tutto con la geometria
se un tempo anche le mani fossero apparse dritte
a solcare il confine dalle cose: è tuo
ora che mi tocchi.

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