Alle pareti vivono ancora i sassi
dei giorni trascorsi.
Tracce pesanti le righe sui dorsi
come d’una conchiglia salvata
posandola ai miei occhi dal mare.

Tu lo senti nel ventre questo tocco
– sorriso acerbo come di bambina.
Lascia a me la paura di perdere:
quasi il fiore perdesse il suo peso
per un’alba di brina.

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