Alzando il collo
come per un miracolo di uccello
spostavo il piede sul confine d’alberi.
Già scritti alla gola suoni e suoni
nell’idioma del ventre spiegavo a me sola
e bastava.

Poi vincono le cose giuste.
E camminare di sbieco
ombra delicata, la madre
usare i mezzi consentiti
la buona figlia senza voce

ingoiarmi fino a tardi

toccare i piedi con la schiena

bruciare la luce.

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